Le realisation d"un reve....

What is this blog about...? it's our trip around the world, our dream, our year of freedom!
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Tuesday, December 30, 2008

Aggiornamenti da Tokyo

L`esperienza a Tokyo continua con grandi colpi di scena. La mattina in cui Emma doveva arrivare, mi svegli per andarla a prendere, ero sempre nell`hotel a capsula, e vado alla reception a chiedere del mio zaino che avevo lasciato in consegna e... sparito! Per farla breve, a parte aver fatto aspettare Emma piu di due ore nel tentativo di trovare lo zaino nei meandri dell`hotel abbiamo passato il pomeriggio dalla polizia, per fortuna con Yoko, la ragazza di Alessandro che e` giapponese e che traduceva per me, e il giorno dopo il proprietario dell`hotel, su consiglio dell`assicurazione, mi ha liquidato 2000 euro in Yen sull`unghia... piu o meno il valore di tutto quello che avevo dentro e che comunque non mi sarei ricomprato!
 
forte no? chissa cosa ci riservano i prossimi giorni. A parte un po` di shopping per rifarmi il guardaroba...
 
un abbraccio

Sunday, December 28, 2008

"Quando viaggiamo all'improvviso torniamo ad avere 5 anni, perchè non siamo in grado di leggere nulla, abbiamo soltanto qualche nozione rudimantale di come funzionano le cose e non possiamo nemmeno attraversare la strada senza rischiare la vita. La nostra esistenza diventa una serie di interessanti congetture" (Bill Bryson, Una città o l'altra)


Beh, in Giappone ti senti esattamente cosi'

Friday, December 19, 2008

Philippines

Eccomi in partenza per il Giappone dopo circa 15 giorni nelle Filippine in solitaria.
 
Iniziamo dai fatti: Manila, uno disastro. 

Come primo approdo nel paese dalle piu di 7000 isole Manila mi e’ stata alquanto ostile.
Sara perche arrivando in aeroporto alle 2 di notte e senza altra alternativa di trasporto per raggiungere il centro, mi sono fatto inculare dal sistema taxi prepagato che mi e’ costato 600 pesos, circa 9 euri (tanto per darvi un idea, la seconda volta che sono ritornato in aeroporto mi e’ costato 16 di Jeepney (sul concetto di jeepney tornero piu tardi). Sara perche’ la citta e ulta inquinata, non per niente e’ famosa per I tramonti gialli a doppia fascia. Sara perche’ di fronte all’ostello ci sono intere famiglie che dormono sulla strada seminude. Sara’ perche per pagare poco ero finito nel quartiere dei bordelli e dei travoni o perche’ il 90% dei bar era frequentato da bianchi occidentali con tredicenni locali. Insomma, non si prospettava niente di buono.
 
Per fortuna che all’ostello ho incontrato una coppia di anglo-franco-canadesi e un neozelandese con I quail abbiamo tirato le 5 di mattina a birrette e rhum e cola. In ogni caso avevo gia’ il mio biglietto per Cebu, nelle Visayas, nel sud, lontano da Manila.
 
A Cebu e’ andata meglio, e non solo perche’ non mi sono fatto fregare da taxi, bus o hotel, ma anche perche’ ho cominciato a intravedere le vere Filippine. Da Cebu sono subito andato a MoalBoal dall’altra parte dell’isola dove promettevano immersioni coi fiocchi. E cosi’ e’ stato, Coralli bellissimi e un sacco di minuscule figate che purtroppo non ho potuto immortalare perche la macchina stagna e’ rimasta con Emma. L’ambiente era purtroppo ancora dominato da europei e tedeschi in particolare con la bambina filippina per mano, e veniva da vomitare.
 
Dopo due giorni ho cambiato ancora isola (che qui e’ un po come cambiare paese ogni volta) e con un inglese analista economico che lavora per UBS a Singapore siamo andati alla scoperta dei campi di canne a zucchero e delle raffinerie di zucchero che rappresenta il 60% delle entrate dell’isola di Negros. Molto interessante. Da li ho continuato per il nord e dopo essere arrivato a Bacolod e da li, il mattino seguente ho attraversto in traghetto a Iloilo, nell’isola di Panay e poi ancora il giorno dopo in autobus fino a Caticlan per poi giungere finalmente a Boracay dove con mia grande soddisfazione mi attendevano giorni di spiaggia, vento, onde e kitesurf!
 
Boracay che a detta di tutti e’ ultra turistica, e’ in fatti lo e’, si e’ rivelata comunque piacevolissima. Locali gentili, prezzi tuttosommato nella media delle alter isole, mercato di pesce dove puoi comunque avere un kilo di ostriche per 3 euro (ma qui vanno alla griglia) etc.
 
E poi le condizioni per il kite erano spettcolari, jumping sessions da tre ore, ottimo materiale, anche se un po caretto, e poi giornata di kite trip su un isola a 50 min di barchino con mattinata di kite sulla spiaggia, BBQ di pesce organizzato dalla scuola di kite, poi ancora un oretta di kite, poi giro in moto per l’isola, 3 per moto ovviamente, ma sorvoliamo, puntatina involontaria (impossibile far cambiare idea al nostr pilota) al padiglione (leggi capanna di bamboo) della lotto tra galli (che nelle filippine e’ lo sport nazionale nonche’ culto di massa, un po’ come il rugby in nuova zelanda) e poi grand finale con kite downwind fino a Boracay, che per chi non sapesse significa navigare in alto mare al lasco per passare da una isola all’altra e arrivo a Boracay con un super tramonto che ci siamo goduti tra le onde e la laguna che anticipa la spiaggia. Che giornata! Che tra l’altro e’ finita li perche’ poi non avevo piu gambe neanche per raggiungere l’hotel, figuriamoci uscire a cena.
 
Sulla gente che ho incontrato per le strade, negli autobus, sui traghetti, nei baracchini dove si mangia riso e seppioline o pollo, dappertutto ho incontrato persone estremamente gentili e disponiibili. Nessuno che volesse o cercasse di fregarti se non nei limiti del naturale commercio e sempre sempre con il sorriso. Filippini brava gente!
 
Le Jeepney sono un concetto intraducibile, ma nelle filippiine li trovi dapperutto e sotto diverse forme.. C’e’ chi dice che son oil paradigma del paese: scassate, vecchie, inquinanti e rumorose ma tirate a lucido, addobbate a festa e trasormate, nell’apparenza, in opere d’arte su quattro ruote.. secondo me sono solo un ottimo modo per colorare citta altrimenti grigie e per dare un po’ di allegria ad un passaggio tra un angolo e l’altro della citta’.

Thursday, December 18, 2008

"Si dice che quello che tutti cerchiamo sia il senso della vita. Io non penso che sia cosi. Secondo me cerchiamo l'esperienza di essere vivi


(People say that what we are all looking for is the meaning of life. I don't thnk so. i think we all look for the is to experience the feeling of being alive)"


[J. Campbell, Il potere del mito]

Saturday, December 13, 2008

Philippines

"A partire da questo momento mi ordino libero,

di limiti e linee immaginarie,
vado ove voglio, totale e assoluto signore di me.
do ascolto agli altri, considerando bene
quello che dicono
m'arresto, ricerco, ricevo, contemplo
dolcemente , ma con volonta' incoercibile
mi svincolo dalle remore che trattenermi vorrebbero."

[W.Whitham, Il canto della strada]

e' con questo pensiero che inizia questa mia esperienza di viaggio -solitaria- attraverso le Filippine. Vi terro aggiornati

Friday, December 12, 2008

"una vacanza e' un premio per il lavoro svolto. Il mio vagabondare ne e' la giustificazione"

"Il viaggio non e' solo fuga dalla vita reale bensi' la sua ricerca (e comprensione)"


[J.Potts, Vagabonding]

Thursday, December 11, 2008

Singapore

Passaggio veloce a Singapore con la scusa di andare a trovare Alicia da poco trasferita nell’isola al seguito del suo Ale. Biglietto comprato al volo sul sito di una low cost asiatica (AirAsia.com) e via da Jakarta, che dopo 24 ore gia mostra I suoi limiti. 

Dopo un mese in Indonesia, l’arrivo a Singapore (o l’ennesimo ritorno al futuro) colpisce per la pulizia, l’ordine, l’organizzazione e tutto il resto. Alicia e Ale si sono trovati un gran bel appartamento con piscine e palestra in un bel quartiere e sembrano in forma.

Cena nel quartiere indiano, giretto a chianatown, visita al tempio buddista, visita al museo nazionale di singapore (molto bello) cene a casa di Ali&Ale a base di …. Prosciutto e pastasciutta !!!, mostre fotografiche, pranzi nelle immense foodcourt, insomma, ce la siamo cavata bene!

Un po riluttante sono dovuto partire prima di Emma per prendere il volo a Jacarta mentre Emma si e’ fatta ancora 24 ore di Singapore prima di partire per Kuala Lumpur.

Non e’ ai livelli di Hong Kong, troppo sterile e fredda per I miei gusti, ma comunque per chi ci deve passare uno o due anni non e’ una pessima destinazione. E poi vuoi mettere il weekend: in mezzora e 40 dollari sei a Bali!

© 2008 Filippo Cimitan All right reserved